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Da GLAST.

Il progetto GLAST e la campagna osservativa UAI-GLAST

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L'osservatorio spaziale GLAST è una missione internazionale che fa parte del programma della NASA sullo studio della Struttura ed Evoluzione dell'Universo e del programma di ricerca di fisica fondamentale senza acceleratori del Department of Energy (DOE). Alla missione GLAST partecipano anche Francia, Germania, Italia, Giappone e Svezia. GLAST è composto da due strumenti, il Large Area Telescope (LAT) ed il Gamma-ray Burst Monitor (GBM) che forniranno osservazioni nella banda di energia conpresa fra circa 10 keV fino a centinaia di GeV. In particolare il LAT fornià per la prima volta osservazioni nella banda 10-100 GeV. Il LAT è stato realizzato grazie al contributo di Italia (ASI, INAF, INFN), Francia, Svezia e Giappone. Le prestazioni del LAT permetteranno di raggiungere una sensibilità 30 volte superiore rispetto ad EGRET, la precedente missione spaziale gamma. Il lancio di GLAST è previsto dal 3 al 6 giugno 2008.

Gli obiettivi scientifici di GLAST possono essere sintetizzati nei punti seguenti:

  • Studio dei Nuclei Galattici Attivi (AGN), delle Pulsar e dei resti di supernovae (SNR).
  • Studio dell'emissione gamma diffusa galattica ed extragalattica.
  • Rivelazione ad alta energia dei GRB e di altri fenomeni transienti.
  • Studio della possibile natura della materia oscura.

Durante il primo anno di attività si prevede che GLAST rivelerà più di 1000 sorgenti extra-galattiche e centinaia di sorgenti galattiche. In base alle conoscenze sul cielo gamma fornite da EGRET tutte le sorgenti extragalattiche che emettono nei gamma sono Blazar. Essi sono una sottoclasse di AGN che unisce, gli oggetti BL Lacertae ed i quasar (radio forti) a spettro radio piatto (FSRQ) Gli oggetti BL Lac classici sono radioemittenti, con uno spettro ottico continuo senza righe che segue una legge di potenza (esistono comunque delle eccezioni e qualche BL Lac mostra anche delle righe di emissione come i FSRQ)..

Il contributo degli astrofili e la campagna osservativa UAI

Particolare interesse riveste il programma di monitoraggio ottico dei blazar che verranno a trovarsi nel campo di vista di GLAST. Campagne di osservazioni correlate GLAST-Ottico permetteranno di studiare i tempi scala caratteristici della variabilità alle diverse lunghezze d’onda. Si tratta di informazioni importantissime per l’interpretazione teorica dei meccanismi responsabili dell’emissione gamma di alta energia.

Un contributo straordinario al monitoring dei blazar può venire dagli astrofili. Per questo motivo è stata avviata una collaborazione tra il team del progetto GLAST e l’Unione Astrofili Italiani al fine di realizzare una campagna osservativa delle controparti ottiche mediante fotometria CCD. Chiunque volesse avvicinarsi all'osservazione dei blazar può fattivamente collaborare iscrivendosi al gruppo UAI-GLAST (richiesta da inoltrare a ricerca@uai.it) ed inviando le proprie osservazioni. Basta avere un telescopio, una camera CCD e dei filtri per fotometria (BVRI). Gli oggetti più studiati sono brillanti e osservabili anche con telescopi da 20 cm.

Notizie recenti dal Team GLAST

09 Giugno 2008

GLAST ha superato oggi la Launch Readiness Review per cui la data del lancio sembra confermarsi per l'11 Giugno 2008 con finestra di lancio dalle 11.45 AM alle 01.40 PM ora della costa orientale USA, che equivalgono alle 17.45-19.40 in Italia.

Vai al sito NASA: http://glast.gsfc.nasa.gov/

Per seguire il lancio in diretta via internet ecco il sito della NASA TV: http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html?param=media

10 Giugno 2008

Il lancio di GLAST rimane confermato per l'11 giugno, a meno di cattive condizioni metereologiche.

Fonte: Latest News, sito NASA http://www.nasa.gov/centers/goddard/news/topstory/2008/glast_update0610.html The Launch Readiness Review (LRR) ended with an all-around approval for GLAST to launch on Wednesday, June 11, pending the weather. Joel Tumbiolo, U.S. Air Force Delta II Launch Weather Officer, 45th Weather Squadron, of Cape Canaveral Air Force Station noted that there is a 40% chance that weather issues will delay the launch. “The clouds are the concern,” he told the LRR group. Typically, the sea breeze on Florida’s east coast develops around noontime from June through September, and that can create clouds over land. There’s a “Cumulus Cloud Rule” which states that if a cumulus cloud is a certain height, it must be a certain distance from the launch vehicle. There are no issues with winds, which are expected to be light.  

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Link interessanti

Sito sorgenti monitorate da Perugia: http://astro.fisica.unipg.it/PGblazar/tabella2000.htm

Lista delle 200 sorgenti di interesse per glast: http://glastweb.pg.infn.it/blazar/

Sito di GLAST-LAT a Stanford: http://www-glast.stanford.edu/

Sito GLAST divulgativo italiano: http://www.iasf-milano.inaf.it/divulgazione.php?pg=glast&mn=glast&lin=glast

Sito della multifrequenza di GLAST: http://glast.gsfc.nasa.gov/science/multi/

Lista delle sorgenti pubbliche di GLAST: http://glast.gsfc.nasa.gov/ssc/data/policy/LAT_Monitored_Sources.html

Lista delle 200 sorgenti di interesse per glast: http://glastweb.pg.infn.it/blazar/

GTN http://gtn.sonoma.edu/public/

Link a siti sui blazar http://astro.fisica.unipg.it/blazarsintheweb.htm


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